Oggi...
Ho aperto i pre-ordini per il mio nuovo lavoro: "Perchè i genitori di oggi sono degli incompetenti?" in uscita a Dicembre 2023

Vi lascio con un breve estratto dal libro:
Un Bagno di Luce
Ognuno di noi ha abbracciato la vita con un bagno di luce ed un vibrante gemito, ad annunciare il suo arrivo nel mondo.
Brevi, intensi attimi dal sapore onirico, vissuti fin dalla notte dei tempi da un'infinità di bambini, le cui anime attraversano tutte le epoche ed i luoghi del mondo.
Ciò che accade oltre il nostro primo vagito, si dirama attraverso un'intricata ramificazione di eventi, che conducono il neonato tra le pieghe della vita, portandolo a divenire un adulto.
Tutti abbiamo un padre e una madre, ma nessuno di noi ha lo stesso padre e la stessa madre, nemmeno tra fratelli o sorelle, perché i piani relazionali sono comunque unici, e talvolta molto, molto complicati.
Spesso si dice che: l'essere genitore è il mestiere più difficile del mondo.
Richiede di essere diplomatici, ampie doti comunicative, profonda empatia, le giuste dosi di fermezza e tenerezza, come anche concrete capacità di risolvere problemi complessi ed imprevedibili.
Ogni giorno.
Che lo si voglia o meno.
Perché anche il genitore poco presente, o totalmente assente, sta comunque educando una propria postura.
Ma allora, mi chiedo.
In quale momento della vita vengono insegnate le linee guida per iniziare ad essere genitori?
È sufficiente che una competenza così importante per la società, si tramandi attraverso la sola verbalità, di genitore in genitore, priva di un sostegno formativo dal fondamento scientifico, che dia le traiettorie principali, le linee guida, gli strumenti essenziali, così da permettere a chi sta per divenire papà e mamma di affrontare meglio sfide sconosciute, alle quali a volte non si riesce nemmeno a dare un nome, perché sfumate ed intangibili, seppur palesemente sotto i nostri occhi.
Generazione dopo generazione, non si è mai progettato un percorso di formazione, per dare le principali competenze, a chi desiderava diventare genitore.
Questo semplicemente perché, fino a qualche decennio addietro, queste abilità si riassumevano soprattutto nell’attuare uno stile educativo autoritario, basato su punizioni, disciplina, antichi retaggi culturali e precetti religiosi, il tutto intrecciato con le proprie esperienze personali, a volte legate ad un’educazione edificata su maltrattamenti, fisici e psicologici.